Chat GPT bloccato in Italia: cosa è successo?

A fine marzo il Garante della Privacy italiana ha bloccato l’utilizzo di Chat GPT di OpenAI nel nostro paese a causa della preoccupazioni sulla protezione dei dati personali.

Prima di tutto è bene analizzare chi è OpenAI e ChatGPT: la prima è un’organizzazione di ricerca e sviluppo dell’intelligenza artificiale fondata nel 2015 principalmente da Elon Musk e Sam Altman.

L’obiettivo di OpenAI è quello di promuovere un’IA (Intelligenza Artificiale ndr) che possa aiutare noi umani in varie faccende è su uno di questi punti si basa Chat GPT.

Acronimo di Generative Pre-trained Transformer è un modello di linguaggio avanzato e versatile che può comprendere e rispondere ad ogni tipo di domanda fata dai propri utenti.

Essa può generare testi contestualmente appropriati sulla base delle domande fatte dagli utenti e può essere utilizzato in applicazioni. Assistenti virtuali e/o chatbot.

Questo ha fatto lanciare un campanello d’allarme dal garante della privacy del nostro paese che ha così deciso di bloccarlo.

Chat GPT bloccato in Italia: quali sono stati i motivi principali?

Dallo scorso 20 Marzo, Chat GPT non è più utilizzabile in Italia dopo che, il Garante della Privacy italiano ha deciso di bloccarlo definitivamente:

“Nel provvedimento, il Garante della privacy rileva la mancanza di una informativa agli utenti e a tutti gli interessati i cui dati vengono raccolti da OpenAI,ma soprattutto l’assenza di una base giuridica che giustifichi la raccolta e la conservazione massiccia di dati personali, allo scopo di ‘addestrare’ gli algoritmi sottesi al funzionamento della piattaforma.

Come peraltro testimoniato dalle verifiche effettuate, le informazioni fornite da Chat GPT non sempre corrispondono al dato reale, determinando quindi un trattamento di dati personali inesattocon questa nota è stato annunciato il blocco da parte del Garante per tutelare i più giovani.

Stando a quanto dichiarato dalle autorità, nonostante OpenAI sia rivolto ai maggiori di 13 anni, all’interno di questo sistema non vi sono sufficienti filtri per verificare l’età degli utenti.

Il che significa che quest’ultimi, soprattutto i più giovani sono sempre più esposti a informazioni non idonee rispetto al loro grado di sviluppo.

Chat GBP bloccato in Italia: l’allarme è partito da dati allarmanti

L’allarme è stato lanciato soprattutto da alcuni dati che hanno confemato come nel mese di Gennaio, il sito OpenAi è tra i 150 siti e app più visitati in Italia tra cui ben 1,4 milioni di utenti hanno meno di 24 anni.

A causa di queste decisioni, OpenAI ha sospeso l’accesso del servizio Chat GPT a tutti gli utenti italiani e entro 20 giorni dovrà comunicare le misure intraprese in base alle richieste del Garante, altrimenti dovrà pagare una sanzione di ben 20 milioni di euro.

Tuttavia però, nonostante il blocco di ChatGPT, esistono alcune valide alternative che usano più o meno lo stesso modus operandi con la differenza che esse riescono anche ad indicare le fonti delle loro risposte.

Il che significa che siamo solo all’inizio del grande sviluppo di queste tipologie di Intelligenze Artificiali.
E voi? Cosa ne pensate?

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